Scuola Superiore
"Seminari Romani di Analisi Transazionale"
Corso di Specializzazione in Psicoterapia ad Indirizzo Analitico-Transazionale
R E G O L A M E N T O
Art. 1 - Finalità del Corso
Il Corso di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Analitico-Transazionale organizzato
dalla Scuola Superiore "Seminari Romani di Analisi Transazionale" ha lo scopo di formare
specialisti preparati a svolgere interventi di carattere psicoterapeutico, individuale e di
gruppo, nella libera professione e/o nelle istituzioni sanitarie o di altro tipo, con competenze
proprie della professionalità psicoterapeutica nei suoi vari aspetti preventivi, terapeutici e
riabilitativi, secondo l’indirizzo metodologico e teorico-culturale specifico della Analisi
Transazionale interpretato in modo proprio dalla Scuola.
Il Corso, i cui titoli sono riconosciuti dalla Società Italiana di Metodologie Psicoterapeutiche
ed Analisi Transazionale (SIMPAT), viene svolto nel rispetto delle indicazioni fornite dalla
legge 56/89 e dai successivi decreti di attuazione.
Art. 2 - Organi Istituzionali della Scuola
Gli Organi Istituzionali della Scuola Superiore "Seminari Romani di Analisi Transazionale" sono:
• Il Direttore
• Il Consiglio Direttivo (il Direttore, 2 Didatti Supervisori)
• Il Comitato Scientifico (il Direttore, 1 Didatta Supervisore, 1 Docente Universitario che non
insegni nella Scuola)
• La Commissione Scientifico-Didattica (Il Direttore, I Didatti, I Didatti Supervisori)
Il Direttore è anche titolare della proprietà della Scuola di formazione. Ha funzioni di Rappresentante
Legale negli atti economici ed amministrativi.
Coordina e cura gli adempimenti previsti dalla legge, secondo le direttive ministeriali.
Sovrintende alla attuazione dei programmi scientifici e didattici proposti dalla Commissione
Scientifico-Didattica.
Nomina i membri del Consiglio Direttivo.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e la Commissione Scientifico-Didattica.
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri, il Direttore e 2 Didatti Supervisori
che operano nella scuola in modo stabile e continuativo e dura in carica tre anni.
Supervisiona la attuazione dei programmi scientifici e didattici proposti dalla Commissione
Scientifico-Didattica ed approvati dal Comitato Scientifico.
Decide la nomina dei Docenti, compresi quelli con chiamata annuale.
Si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qualvolta si ritiene necessario, su iniziativa del
Direttore o di almeno due dei suoi componenti.
Le riunioni sono considerate valide quando vi siano presenti due terzi dei suoi componenti fra
cui il Direttore.
Il Comitato Scientifico è composto da tre esperti, di cui un Docente Universitario
Ordinario o Associato che insegni in una Università, italiana o straniera, discipline indicate
all’art. 8, comma 3, del Decreto n. 509 dell’11 novembre 1998, e che non abbia alcun incarico di
insegnamento nella scuola.
Gli altri due esperti sono il Direttore del Corso ed un Didatta Supervisore facente parte del
Consiglio Direttivo, eletto dagli stessi membri del Consiglio.
Il Comitato Scientifico presenta ogni anno al Ministero una relazione illustrativa della attività
scientifica e didattica svolta nell’anno immediatamente precedente e sul programma per l’anno
successivo.
Tale relazione viene trasmessa alla Commissione tecnico-consultiva, appositamente istituita dal MURST.
La Commissione Scientifico-Didattica è presieduta dal Direttore ed è composta dall’insieme
dei Didatti e Didatti-Supervisori.
Propone, coordina e organizza l’attività scientifica e didattica della Scuola di formazione e
definisce annualmente i programmi formativi, proponendoli al Comitato Scientifico.
Esprime la valutazione finale complessiva, sia dell’attività svolta nei diversi Corsi, sia dei
singoli allievi, ai fini del proseguimento della formazione e/o della valutazione finale.
La Commissione Scientifico-Didattica si riunisce al termine di ogni anno, per la valutazione
dell’attività svolta e per la programmazione dell’attività da svolgersi nell’anno successivo.
Art. 3 - Modalità di ammissione al Corso
L’ammissione al Corso è a numero programmato (massimo 15 allievi per ogni anno).
Per ottenere l’iscrizione vengono richiesti i seguenti prerequisiti indispensabili:
• Avere frequentato il
Corso Introduttivo all’Analisi Transazionale
(denominato "Corso 101")
Tale Corso, della durata di 12 ore, fornisce gli elementi di base della metapsicologia, della
teoria e della filosofia di base della A.T. La frequenza al Corso può essere sostituita da una
prova scritta corrispondente ai contenuti di tale Corso;
• Aver sostenuto almeno tre colloqui di selezione con i Didatti della Scuola.
Tali colloqui sono volti ad accertare l’attitudine personale del candidato a seguire con profitto
il Corso.
Le ammissioni sono subordinate al giudizio insindacabile dei Docenti, basato sulla valutazione
dei titoli e dei colloqui.
Art. 4 - Criteri di ammissione al Corso
Possono essere ammessi al Corso, previa domanda degli interessati, i Laureati in Psicologia e
in Medicina e Chirurgia, iscritti ai rispettivi albi.
I predetti laureati possono essere iscritti al Corso purché conseguano il titolo di abilitazione
all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio del
Corso stesso.
Art. 5 - Abbreviazioni di Corso
Il Consiglio Direttivo può consentire abbreviazioni di Corso per quegli allievi che risultano
in possesso dei requisiti, di seguito indicati, acquisiti successivamente alla data di entrata
in vigore della Legge n. 56 del 18.02.1989.
Vengono riconosciute le esperienze formative realizzate in precedenza anche in altre Scuole ad
indirizzo Analitico-Transazionale, purchè previste nell’ordinamento di questa scuola e ad esse
corrispondenti.
Tali esperienze possono riguardare l’analisi personale, la formazione teorica specifica, il
tirocinio didattico.
La documentazione di tali esperienze formative dovrà indicare sia la qualità, sia il numero
delle ore effettuate per ciascuna di esse.
Il Consiglio Direttivo, considerato il curriculum dell’allievo ed il programma attuale del Corso,
predispone un piano di studi integrativo personalizzato, che tenga conto del debito e del credito
formativo sia in termini quantitativi che qualitativi e permetta all’allievo di completare la
formazione.
Art. 6 - Caratteristiche del programma formativo
Durata: Il programma formativo previsto dalla Scuola Superiore "Seminari Romani di Analisi
Transazionale" è articolato in quattro anni, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla
legge n. 56/89 e dai successivi decreti di attuazione.
Ciascun anno di corso prevede almeno 500 ore di attività guidate fra insegnamento teorico e
formazione pratica.
La modalità della formazione è articolata prevalentemente in piccoli gruppi.
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Nel corso del primo biennio ogni allievo sceglie un Supervisore Referente, fra quelli proposti
dalla Scuola, il quale ne segue e sostiene il percorso formativo, a garanzia della individualità
specifica di tale percorso e dei personali bisogni di apprendimento.
Gli allievi che al termine del quarto anno non abbiano completato il proprio percorso formativo,
possono essere autorizzati dal Consiglio dei Docenti a frequentare come Fuori Corso fino al
completamento del medesimo.
La Commissione Scientifico-Didattica, competente organo deliberante della Scuola, adotta
l’Ordinamento Didattico nel quale è specificato il percorso formativo in base al modello specifico
Analitico-Transazionale.
Il Corso di Specializzazione si articola in due bienni, il Biennio Istituzionale e
il Biennio Professionale.
Il Biennio Istituzionale è incentrato sullo studio della teoria Analitico-Transazionale,
nelle sue formulazioni di base e nei suoi successivi sviluppi, e sull’allenamento a focalizzare
l’osservazione e la lettura dei fenomeni intrapsichici ed interpersonali utilizzando tali
strumenti teorici (valutazione psicodiagnostica).
La cura di tale apprendimento, e della sua assimilazione, è propedeutica al lavoro clinico
psicoterapeutico.
Il Biennio Professionale è incentrato sulla clinica psicoterapeutica, mediante lo studio e
l’approfondimento della teoria della tecnica e della pratica clinica (Analisi Transazionale e
altri indirizzi), curando la graduale acquisizione, per quanto riguarda la formazione pratica,
della abilità a gestire il colloquio clinico ed il processo terapeutico nel suo svolgersi.
Per il passaggio dal terzo al quarto anno di corso è necessario che l’allievo abbia in
trattamento psicoterapeutico almeno tre casi già presentati e discussi nei gruppi mensili di
supervisione.
E’ inoltre richiesto ai corsisti un tirocinio clinico della durata minima di 200 ore annue da
svolgersi presso strutture pubbliche, classificate o convenzionate, dove si eserciti la diagnosi
e la terapia delle malattie psichiatriche (Servizi di Psichiatria, di Psicologia Clinica,
di Neuropsichiatria, etc.).
E’ prerequisito per l’ammissione ad ogni anno successivo che gli allievi realizzino almeno l’80%
di frequenza alle attività formative previste dall’ordinamento didattico della Scuola.
Personale Docente
La formazione teorica specifica all’indirizzo Analitico-Transazionale è condotta da Docenti
Universitari esperti nella materia e da Didatti Certificati e Riconosciuti
dalle Associazioni Internazionali di Analisi Transazionale.
Possono svolgere le funzioni di Didatta Supervisore coloro che abbiano conseguito il titolo
internazionale di
• TSTA: Analista Transazionale Didatta e Supervisore (Teaching and Supervising
Transactional Analysts);
• P-TSTA: Analista Transazionale Didatta e Supervisore Straordinario
(Provisional Teaching and Supervising Transactional Analyst)
attraverso il Processo di Certificazione previsto dall’European Association of
Transactional Analysis Association (EATA) e dalla International Transactional Analysis Association (ITAA).
I Seminari ed i Workshops vengono tenuti da Didatti italiani e stranieri di Analisi Transazionale
o da Didatti appartenenti ad altre scuole analitiche o altri indirizzi teorici.
Le Esercitazioni possono essere tenute dai Didatti Supervisori e dai Docenti esterni di Analisi
Transazionale (con nomina annuale).
Possono essere incaricati a condurre le esercitazioni i Docenti esterni di Analisi Transazionale
che risultano in possesso dei seguenti requisiti:
- Avere conseguito da almeno due anni il diploma di Specializzazione rilasciato dalla Scuola
Superiore "Seminari Romani di Analisi Transazionale".
- Svolgere da almeno cinque anni attività professionale di psicoterapeuta.
- Essere in possesso di precedenti esperienze di insegnamento, documentate dal curriculum.
Le lezioni attinenti alla formazione teorica non specifica di Analisi Transazionale,
(con nomina annuale) vengono tenute da Docenti e Ricercatori universitari oltre che da esperti
di chiara fama e specifica e documentata esperienza nel settore della didattica, della ricerca
e della psicoterapia
Art. 7 - Tirocinio
Il tirocinio, da effettuarsi presso strutture e servizi pubblici o privati accreditati,
permette all’allievo della Scuola Superiore "Seminari Romani di Analisi Transazionale" di
acquisire conoscenze diagnostiche su una ampia gamma di situazioni psicopatologiche, nonchè
di osservare metodologie di intervento anche diverse da quelle adottate dall’orientamento
specifico della Scuola di formazione.
L’esperienza del tirocinio è anche ampiamente rielaborata all’interno della Scuola nel corso
di gruppi di discussione guidata onde conseguire una integrazione fra i concetti teorici che si
vanno studiando e le esperienze concrete quali si vanno sperimentando.
La Scuola Superiore "Seminari Romani di Analisi Transazionale", nei casi in cui l’allievo non
lavori già in strutture pubbliche o convenzionate ed attive del settore dell’assistenza
psicologica e psichiatrica, ha stipulato convenzioni con alcune strutture pubbliche o private
accreditate.
Altre convenzioni possono essere stipulate a seguito della valutazione della Commissione
Didattico-Scientifica.
La durata minima del tirocinio è di 200 ore annue.
Al termine di ogni anno di Corso gli allievi depositano presso la Segreteria Didattica una
certificazione del tirocinio effettuato.
Nella dichiarazione, firmata dal responsabile della struttura, dovrà risultare il numero
delle ore e il tipo di attività svolta.
Art. 8 - Modalità e criteri di valutazione intermedi e finali e per l’assegnazione dell’attestato finale
Al termine di ogni anno ogni allievo viene valutato attraverso verifiche specifiche.
A conclusione del Corso quadriennale è previsto un esame finale per il conseguimento del
Diploma di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo AnaliticoTransazionale.
1.- Esami annuali
La valutazione annuale viene effettuata dalla Commissione Scientifico-Didattica e riguarda tutte
le esperienze realizzate dai singoli allievi nel corso dell’anno.
Al termine di ogni anno di Corso, gli allievi sostengono una prova scritta che consiste nella
risposta ragionata ad un questionario, o nella presentazione e discussione di una tesina su di un
argomento concordato con i Didatti e relativo ai contenuti teorici svolti nelle lezioni e nei
seminari.
Nella progressione del curriculum viene tenuto conto anche dei risultati raggiunti nell’analisi
personale, sulla quale il giudizio dell’analista è insindacabile.
Sono inoltre previste forme di valutazioni in gruppo (allievi e i Didatti) per una maggiore
acquisizione di consapevolezza dei risultati raggiunti e per la individuazione degli obiettivi
ancora da conseguire.
Le valutazioni annuali ed intermedie vengono redatte in modo analitico e descrittivo per
evidenziare le linee di forza della formazione raggiunta e gli eventuali aspetti da integrare.
2.- Esame finale
Al termine del Corso quadriennale, l’allievo che abbia ottenuto il parere favorevole della
Commissione Scientifico-Didattica, e che intenda sostenere l’esame finale, è tenuto a presentarne
domanda scritta.
L’esame finale consiste in una prova scritta e in una prova orale.
Esame scritto
L’esame scritto consiste nella presentazione di una tesi che documenti la competenza acquisita
sia sul piano teorico-culturale che sul piano professionale.
L’elaborato dovrà contenere la descrizione di un trattamento psicoterapeutico concluso, o in corso
da almeno un anno.
In esso andranno specificati, in modo analitico, gli interventi effettuati e i risultati raggiunti
in rapporto alla diagnosi.
L’elaborato, supervisionato dal Supervisore Referente (Sponsor) dovrà essere depositato presso la
segreteria didattica almeno sei mesi prima della data dell’esame finale.
L’approvazione dell’esame scritto da parte di almeno tre Didatti-Supervisori, è condizione
indispensabile per l’ammissione all’esame orale.
Esame orale
Nell’esame orale l’allievo discute con la Commissione esaminatrice il caso clinico presentato
nell’elaborato scritto, come pure gli interventi effettuati in altri due frammenti registrati
relativi ad altri due casi trattati o in trattamento. La valutazione finale viene espressa
in cinquantesimi.
La Commissione d’esame è composta da cinque Membri Didatti, fra i quali verranno rappresentate
anche aree diverse dall’indirizzo specifico della Scuola, al fine di valutare la formazione
complessiva e generale dell’allievo.
L’esame finale, sostenuto con esito positivo, dà diritto al conseguimento del Diploma di
Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Analitico-Transazionale.
Art. 9 - Libretto personale dell’Allievo
All’inizio del Corso a ciascun allievo viene consegnato un Libretto Personale, predisposto dalla
Commissione Scientifico-Didattica della Scuola, nel quale vengono annotate (e certificate)
tutte le attività svolte dall’allievo nel corso di ogni anno, individuate nella loro specificità.
L’allievo, alla fine di ogni anno di Corso, depositerà presso la Segreteria Didattica della
Scuola il libretto personale affinchè la Commissione Scientifico-Didattica, in sede di valutazione
annuale e al termine del Corso di formazione, ne prenda visione ai fini della valutazione annuale
e dell’ammissione dell’allievo all’esame finale.
Ogni allievo è responsabile della custodia del proprio Libretto Personale, del suo aggiornamento
mediante la registrazione delle attività svolte e della loro appropriata certificazione.
Art. 10 - Diritti e doveri degli Allievi
Tutti gli allievi sono tenuti a prendere visione, prima dell’inizio del Corso, del contenuto del
presente Regolamento e del programma relativo al Corso (ivi comprese le condizioni economiche
definite di anno in anno), firmandone l’accettazione.
Gli allievi devono dichiarare di essere nelle condizioni previste dall’art. 3 del presente
regolamento, presentando la relativa autocertificazione.
Gli allievi hanno diritto di ricevere, alla fine di ogni anno di Corso, una valutazione sintetica
e specifica del proprio lavoro, elaborata dalla Commissione Didattico-Scientifica.
Hanno inoltre diritto a ricevere, prima dell’inizio di ogni anno di Corso, precise indicazioni
relative alle date ed orari delle attività annuali (fatte salve le imprevedibili e necessarie
modificazioni) ed hanno inoltre diritto a conoscere i criteri con cui verrà condotta la loro
valutazione.
In caso di contestazione, l’allievo può inoltrare ricorso alla Commissione Scientifico-Didattica,
il cui giudizio è motivato e inappellabile.
Qualsiasi comunicazione da parte degli allievi dovrà essere inoltrata per iscritto al Direttore o
al Consiglio Direttivo attraverso la Segreteria Didattica.
Gli allievi non possono avvalersi del titolo di Psicoterapeuta ad indirizzo Analitico Transazionale
se non dopo aver conseguito il diploma, fatta salva l’appartenenza, per precedente altra formazione,
all’elenco degli Psicoterapeuti.
Art. 11 - Modifiche del Regolamento
Il presente Regolamento, fatte salve le disposizioni fornite dalla legge 56/89 e dai successivi
decreti di attuazione, può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo che decide alla
unanimità.