Premesse
Gli articoli Etici F e I sono stati aggiornati a Marzo 1993; l’articolo etico A è stato aggiornato a
Marzo 1994 e Novembre 1995.
Le Norme Etiche qui presentate sono state stabilite sulla base delle dichiarazioni pertinenti
dell'
ITAA e
dell'
EATA.
Esse informano i soci delle associazioni nazionali rispetto ai criteri etici che ci si aspetta che loro
applichino nella loro pratica professionale se sono soci dell'EATA.
Inoltre, esse informano il pubblico a riguardo dei comportamenti che esso può attendersi in questo
contesto dai soci di questa associazione.
L'appartenenza all'associazione o il contratto di formazione possono essere sospesi dall'associazione
nazionale se il comportamento del socio non corrisponde ai principi di base esplicitati nelle norme e
nelle linee guida e se il socio rifiuta di cambiare il suo comportamento dopo che è stato confrontato
dai colleghi o dall'Associazione.
Articoli Norme Etiche
A. Il socio dell'EATA prende atto della dignità di tutta l'umanità.
I soci dell’EATA devono comportarsi in modo da non promuovere o accettare passivamente alcuna forma di discriminazione o comportamento vessatorio.
B. I soci EATA nelle loro espressioni pubbliche non faranno affermazioni o insinuazioni derogatorie
che siano squalificanti della posizione, della qualifica o del carattere degli altri soci, tenendo
presente la loro responsabilità come rappresentanti dell'EATA e dell'Analisi Transazionale.
D'altra parte, la critica personale diretta e oggettiva è ben accolta.
C. É responsabilità protettiva fondamentale dei soci EATA fornire i migliori servizi possibili al
cliente e agire in modo da non procurare nessun danno intenzionalmente o per negligenza.
D. I soci EATA si impegnano a sviluppare nei loro clienti la consapevolezza e l'agire da una posizione
di dignità, autonomia e responsabilità personale.
E. La pratica etica dell'Analisi Transazionale comporta l'iniziare un rapporto contrattuale informato
con il cliente cosicchè il cliente e il socio dell'EATA possano avere la competenza e l'intento di
attuarlo.
Qualora un cliente non volesse o non fosse capace di agire responsabilmente all'interno di questa
relazione contrattuale, il socio EATA deve sciogliere il rapporto contrattuale in modo da non
creare nessun danno al cliente.
F. Il socio EATA non sfrutta in nessun modo i rapporti professionali con il cliente, incluse, ma non
limitate ad esse, questioni di natura sessuale ed economica. Rapporti sessuali tra i soci EATA e
i loro clienti e/o i loro trainee sono proibiti.
G. I soci EATA non iniziano o mantengono contratti professionali là dove altre attività o rapporti
tra i soci EATA e i clienti potrebbero mettere in pericolo il contratto professionale.
H. Il rapporto professionale tra il socio EATA e il cliente è definito dal contratto.
Tale rapporto professionale cessa con l'espletamento del contratto.
Tuttavia, alcune responsabilità professionali continuano al di là dello scadere del contratto.
Esse includono, ma non sono limitate ad esse, le seguenti:
. mantenimento della riservatezza concordata;
. esclusione di qualsiasi sfruttamento del precedente rapporto;
. provvedere gli eventuali interventi richiesti dal follow-up.
I. I soci EATA operano e forniscono servizi ai clienti e/o ai trainee con piena responsabilità
e conoscenza delle leggi esistenti nello stato o nel paese nel quale lavorano.
J. Nell'istituire un rapporto professionale, i soci EATA si assumono la responsabilità di fornire
un appropriato ambiente al cliente, includendo aspetti quali la specificazione della natura della
riservatezza mantenuta, fornendo l'incolumità fisica richiesta dalla natura dell'attività intrapresa
e richiedendo il consenso necessario per qualsiasi procedura ad elevato rischio.
K. Qualora i soci EATA si rendessero conto che conflitti personali o problemi medici potrebbero
interferire con la loro capacità di attuare il rapporto contrattuale, essi sceglieranno di terminare
il contratto in modi professionalmente responsabili, o si assicureranno che il cliente possieda tutta
l'informazione necessaria per decidere se rimanere nel rapporto contrattuale.
L. I soci EATA accettano la responsabilità di confrontare il collega rispetto al quale hanno fondate
ragioni per ritenere che agisca in modo non etico, e, se la situazione non si risolve, di deferire
tale collega all'organo professionale appropriato.
M. I soci EATA che applicano l'Analisi Transazionale nelle loro professioni dimostreranno di
impegnarsi a mantenersi aggiornati nei propri campi di applicazione mediante attività quali
conferenze e seminari, letture e pubblicazioni professionali, mantenendosi costantemente informati
sugli interessi delle associazioni di AT.
Linee Guida per la Pratica Professionale
Le seguenti linee guida sono state approvate dall'ITAA e dall'EATA.
Titoli
A. Gli Analisti Transazionali Diplomati possono usare i seguenti titoli:
- Analista Transazionale Diplomato con specializzazione Clinica
- Analista Transazionale Diplomato con specializzazione Educativa
- Analista Transazionale Diplomato con specializzazione Organizzativa
- Analista Transazionale Diplomato con specializzazione in Consulenza Psicologica
(attualmente questo titolo è usato solo all'interno dell'EATA non dall'ITAA).
B. Gli Analisti Transazionali Diplomati che sono qualificati per la didattica e/o per la
supervisione in AT, o sono in formazione per tale qualificazione possono usare rispettivamente
i seguenti titoli:
Analista Transazionale Didatta e/o Supervisore
Analista Transazionale Didatta e/o Supervisore Provvisorio
Va specificato anche il campo di applicazione.
Principi di Base per la Pubblicità
A. Coloro che sono in formazione con contratto possono usare le seguenti diciture:
Analista Transazionale in training in campo Clinico / in campo Educativo/ in campo
Organizzativo/ in Consulenza Psicologica.
Queste diciture si possono usare anche negli stampati. Non sono permesse altre diciture.
B. Le parole: "Gruppo di Analisi Transazionale", "Trattamento (Terapia, Consulenza) di Analisi
Transazionale" e altre parole o parole di significato simile non vanno usate se il consulente non
è un Analista Transazionale Diplomato.
C. Lo status di membro ed il livello di certificazione sul materiale stampato (volantini ecc.)
devono essere scritti per intero piuttosto che abbreviati con le iniziali che sono difficili da
comprendere per persone che non hanno familiarità con le categorie dei membri.
Esempi consigliati per l'uso sono: "Membro Regolare (dell'organizzazione nazionale di appartenenza)"
o "Analista Transazionale Diplomato" o "Analista Transazionale Docente e Supervisore Provvisorio" ecc.
D. I termini "Analista Transazionale (con .... specializzazione)", "Analista Transazionale Docente
e/o Supervisore Provvisorio" e "Analista Transazionale Docente e/o Supervisore con specializzazione
Clinica/ Educativa/ Organizzativa/ in Consulenza Psicologica" possono essere usati solo se i membri
hanno acquisito il corrispondente status.
E. Solo gli Analisti Transazionali Docenti e/o Supervisori Provvisori (PTSTA) e gli Analisti
Transazionali Docenti e/o Supervisori Diplomati (TSTA) possono condurre training che portano al
riconoscimento come Analisti Transazionali da parte dell'organizzazione nazionale, dell'EATA o
dell'ITAA.
F. Non vanno usate espressioni implicanti approvazione o raccomandazione da parte di un dato
formatore; l'uso del nome di un formatore per aumentare il proprio status non è visto come
comportamento professionalmente appropriato.
G. L'associazione con altra persona appartenente a una categoria associativa diversa non può
essere usata (ad esempio su materiale stampato) allo scopo di implicare la propria certificazione
in quella categoria. (Per accertare che si aderisce alle linee guida i trainee con contratto devono
far controllare la propria pubblicità dallo sponsor).
H. I membri non faranno pubblicità con frasi del tipo: "L'AT cambierà la tua vita"
(promessa esagerata).
I. Le Associazioni (ITAA, EATA, Nazionali) approvano individui e non prodotti. Pertanto annunci
riguardo prodotti (libri, cassette, magliette etc.) devono essere separati dagli annunci che
riguardano l'insegnamento e il training e le affermazioni riguardanti lo status di affiliazione.
J. Le parole "Analisi Transazionale" non possono essere usate in un modo che suggerisca che una
delle associazioni ha conferito a una persona o a una organizzazione particolari privilegi o
applicazioni esclusive di Analisi Transazionale.
Marchio, Linee Guida per l'Uso del Logo AT
-- Il logo dell'AT - i tre cerchi allineati - è il marchio dell'Associazione Internazionale di
Analisi Transazionale e delle associazioni che sono affiliate all'ITAA.
Il logo indica rispettivamente i membri diplomati dell'ITAA o dell'EATA.
Solo i membri diplomati possono usare il logo su biglietti da visita, carta intestata, volantini, ecc.
-- Tutti e tre i cerchi devono essere dello stesso diametro e allineati verticalmente.
-- Quando i cerchi contengono sigle devono essere solo le maiuscole G, A, B (leggendo dall'alto
in basso) o le parole Genitore, Adulto, Bambino (leggendo dall'alto in basso).
-- Nessun altra parola che inizia con G, A, B può essere inclusa come estensione dal cerchio.
-- Il logo di AT non deve essere unito ad altri simboli che hanno significato religioso, politico, filosofico o altro.
Raccomandazioni di Etichetta Professionale
-- I trainer non accetteranno contratti di formazione con trainee che sono in contratto con altri trainer.
-- I membri non invitano trainee o clienti di altri membri.
-- I membri manterranno contratti chiari e trasparenti con i loro clienti e colleghi.
Procedure Etiche
-- La Commissione Etica rispetta la riservatezza sulle persone denunciate.
-- Le denuncie non sono accettabili singolarmente ma portate dall’Associazione Nazionale.
-- Le denuncie devono essere scritte assolutamente in inglese.
-- Quando la Commissione Etica sta esaminando su una denuncia il membro della Commissione del paese dal quale viene la denuncia può essere presente ma non potrà votare.
-- Se la denuncia non è stata esaminata entro 3 mesi dall’Associazione Nazionale, la Commissione Etica dell’EATA potrà essere libera di ascoltare il caso.
Procedure approvate nel Luglio 1999